RIFORMA DISABILITÀ, TUTTI I DUBBI DELLA UILDM DI CHIARAVALLE CENTRALE

Sestito: “Governo crei un sistema più equo e sostenibile”
Fonte: GAZZETTA DEL SUD
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 10 FEBBRAIO 2025 – Riforma disabilità: dopo le perplessità di Cgil e Uil arrivano i dubbi della sezione Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) di Chiaravalle Centrale.
«Comprendiamo le critiche sollevate e riteniamo fondamentale trovare soluzioni che possano realmente migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità» sottolinea Giovanni Sestito, presidente del sodalizio sociale chiaravallese.
Che aggiunge: «La nostra associazione lavora quotidianamente per garantire inclusione, rispetto e dignità a tutte le persone con disabilità.
Riteniamo che ogni riforma debba essere attentamente valutata e implementata in modo da non causare ulteriori difficoltà a chi già affronta sfide significative. Le persone con disabilità affrontano quotidianamente numerose sfide e ostacoli, ed è fondamentale che le riforme proposte tengano conto delle loro esigenze reali».
La Uildm di Chiaravalle non esita a chiedere «al Governo di ascoltare le voci di tutte le parti interessate, inclusi i sindacati, le associazioni e le famiglie delle persone con disabilità, per creare un sistema più equo e sostenibile.
È necessario che i decreti attuativi mancanti vengano emessi e finanziati adeguatamente, e che si risolvano i problemi tecnici dell’applicativo dell’Inps che ostacolano l’accesso ai servizi».
Uildm, inoltre, suggerisce alcune misure per far funzionare meglio la riforma.
«Sarebbe il caso – propone Sestito – di potenziare le strutture dell’Inps ed aumentare i medici di medicina legale per gestire le valutazioni delle disabilità in modo tempestivo ed efficiente; migliorare l’accessibilità e garantire che il sistema per la presentazione delle domande tramite certificato medico telematico sia semplice e accessibile a tutti, anche a chi ha minori competenze digitali; fornire supporto e consulenza alle famiglie delle persone con disabilità per guidarle attraverso le nuove procedure e garantire che nessuno venga lasciato indietro; favorire una stretta collaborazione tra enti locali e nazionali per assicurare che le risorse siano distribuite equamente e che le esigenze delle persone con disabilità siano soddisfatte in ogni regione».
Proposte e idee per rafforzare «un dialogo costruttivo e una collaborazione attiva» che possano «garantire che i diritti delle persone con disabilità siano pienamente rispettati e tutelati» annota Sestito.
Poi conclude: «Continueremo a monitorare attentamente la situazione e a fare tutto il possibile per sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie».