CLAUDIO FOTI A GAMBA TESA: « IL SINDACO DI CHIARAVALLE CENTRALE SMENTISCE ANCORA SE STESSO»
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Il consigliere di opposizione: “Scavalco condiviso illegittimo: e l’amministrazione è costretta a cambiare strategia”
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 25 FEBBRAIO 2025 – “Ancora una volta, la strategia del muro contro muro del sindaco Domenico Donato si infrange contro la realtà dei fatti”.
Così il consigliere comunale di opposizione Claudio Foti commenta la recente decisione dell’amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale di “modificare l’inquadramento di un incarico tecnico, dopo mesi di polemiche e contestazioni”.
“La vicenda – spiega Foti – ha origine a maggio 2024, quando la giunta guidata dal sindaco Donato approvò la delibera n. 43 del 14 maggio, che disciplinava l’utilizzo di una figura tecnica con contratto a tempo determinato per dieci mesi, a partire dal 15 maggio 2024, per venti ore settimanali.
L’accordo, che doveva concludersi il 14 marzo 2025, rientrava nella fattispecie dello scavalco condiviso”.
“Tuttavia – secondo Foti, all’epoca assessore al Bilancio, ai Lavori pubblici e alla Programmazione – tale formula era irregolare, poiché l’incaricato non era un dipendente pubblico vincitore di concorso, bensì un lavoratore autonomo senza vincoli di subordinazione”.
“Più volte ho sollecitato la mia stessa maggioranza (ex) affinché fosse annullata la delibera, poiché in contrasto con le normative vigenti e con l’articolo 97, comma 4, della Costituzione italiana, che sancisce il principio di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione”, scrive Foti.
Dopo mesi di pressioni e solleciti, l’attività del cosiddetto “scavalco condiviso” si è interrotta anticipatamente il 31 dicembre 2024, rispetto alla scadenza prevista a marzo 2025.
Ora, con determina n. 36 del 20 febbraio 2025, il responsabile del settore tecnico ha optato per un cambio di strategia, trasformando l’incarico in un supporto al Responsabile Unico del Procedimento (RUP), ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 36/2023.
“Questo epilogo dimostra quanto siano fondamentali trasparenza e correttezza amministrativa per il buon governo della città”, incalza il consigliere d’opposizione. “Le mie azioni di controllo e vigilanza hanno prodotto risultati concreti, costringendo l’amministrazione a correggere il tiro”.
La conferma arriva dalla delibera di giunta n. 14 del 30 gennaio 2025, con cui l’amministrazione Donato ha affidato all’Ufficio Tecnico Comunale il compito di predisporre l’iter per un nuovo incarico di supporto per dodici mesi.
“Non più uno scavalco condiviso illegittimo, ma un contratto conforme alle norme vigenti”, sottolinea Foti, che considera la mossa “un’ammissione implicita di errore da parte del sindaco Donato”.
“Ringrazio l’amministrazione per aver finalmente deciso di rispettare le regole, ma solo dopo aver sbattuto la testa contro il muro della legalità e della trasparenza”, conclude Foti.
“Continuerò a vigilare, perché il rispetto delle norme non è un’opzione, ma un dovere.
E perché il buon governo si misura sulla capacità di ascoltare e agire con coerenza e responsabilità”.