20 Luglio 2020
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“BASTA UN SÌ”, ECCO LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER LA NUOVA CHIESA A SQUILLACE LIDO
Appuntamento mercoledì prossimo alle ore 21 nella frazione marina con il Consiglio pastorale e gli operatori della parrocchia di San Nicola Vescovo
di Franco POLITO
SQUILLACE (CZ) – 20 LUGLIO 2020 – Da una parte il “no” del sindaco Pasquale Muccari, appoggiato da Italia Nostra Catanzaro. Dall’altra il “sì” della parrocchia San Nicola Vescovo di Squillace Lido e delle opposizioni.
Sono giorni “caldi” a Squillace per la demolizione e ricostruzione della chiesa nella frazione marinara. L’argomento, tra l’altro, è finito diritto diritto nei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di sabato prossimo.
In attesa delle determinazioni che verranno fuori dalla massima assise cittadina sulla richiesta di permesso di costruire in deroga agli indici di densità edilizia (altezza e distanza), il progetto del nuovo complesso parrocchiale di Squillace Lido verrà presentato dopodomani sera, mercoledì, in un incontro pubblico che in queste ore viene veicolato con lo slogan “Basta un sì”.
Lo fanno sapere il Consiglio Pastorale Parrocchiale e gli operatori pastorali della parrocchia di San Nicola Vescovo. L’appuntamento è alle ore 21, nel quartiere Lido. L’intento è quello di condividere il percorso avviato e presentare al maggior numero di persone possibile, con immagini e video, l’intera proposta progettuale.
«Avremo modo di evidenziare – si legge in una nota – come la nuova opera si inserirebbe assai dignitosamente nell’area destinata, rispettando pienamente i criteri sanciti dal piano regolatore del Comune, impreziosendo e riqualificando l’intera area con un sagrato di tutto rispetto, piantumazione di verde e spazi a servizio di tutti».
Consiglio e operatori parrocchiali ricordano le «difficoltà che abbiamo incontrato per lunghi anni nel vivere la nostra fede ed il culto liturgico nella chiesetta realizzata a Squillace lido negli anni 70. Tre anni fa, dopo tentativi diversi (sempre naufragati) di realizzare una chiesa più capiente, si era progettato un ampliamento di quella attuale.
La Parrocchia stava già accendendo un mutuo per affrontare la spesa necessaria. Gli ingegneri hanno così predisposto lo studio dell’innesto del corpo nuovo alla chiesa esistente ed effettuato, attraverso carotaggi realizzati da Impresa specializzata, gli esami per verificare l’idoneità statica della chiesetta.
Purtroppo, abbiamo avuto la sorpresa che l’attuale luogo sacro ha una scadente qualità di cemento e ferro assai insufficiente, da non rendere sicuro l’edificio. Non è possibile, in alcun modo, valorizzare l’esistente per una soluzione veloce e meno onerosa».
«Il nostro Arcivescovo – è scritto ancora nella nota – iniziò allora un dialogo con la Cei, Commissione per l’Edilizia di Culto, per chiedere un finanziamento straordinario per la costruzione di una nuova chiesa. La Curia diocesana, tramite gli uffici preposti, si è messa così in cammino per produrre tutti i documenti e gli atti necessari e sottoporre alla commissione nazionale diverse idee progettuali.
La Cei è stata molto rigorosa ed esigente ed ha avocato a se la scelta definitiva del progetto più idoneo al contesto urbanistico ed ambientale per la realizzazione di una nuova chiesa. Il progetto è ora pronto e all’esame dell’Amministrazione Comunale, come di altre Istituzioni.
Esso prevede anche la totale ristrutturazione e messa a norma del palazzo della parrocchia (casa canonica, casa del vicario parrocchiale, Oratorio, Aule per la catechesi e gli incontri del territorio, il Centro Diurno per Disabili). E’ evidente che il finanziamento è una vera Provvidenza per tutta la realtà di Squillace lido».
Consiglio e operatori pastorali concludono: «All’incontro è invitato tutto il Consiglio Comunale di Squillace e la stampa.
Ci auguriamo che l’incontro e la partecipazione della comunità marina di Squillace possa sensibilizzare il Consiglio Comunale che si appresta ad esprimere il voto: dare opportunità nuove e di crescita a Squillace lido e rispondere ai bisogni della comunità dei fedeli (e non solo) o rinunciare a questo salto di qualità.