ADDIO A MONS. RAFFAELE FACCIOLO, LE DOLCI PAROLE DI SQUILLACE PER LA SUA GUIDA SPIRITUALE

L’amministrazione comunale: “Ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra città”. La comunità ecclesiastica: “Gli sia concesso di passare oltre le porte di morte e di giungere alla dimora dei beati nella santa luce”
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 26 MARZO 2025 – L’Amministrazione Comunale di Squillace e l’intera comunità esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Monsignor Raffaele Facciolo, guida spirituale e figura di riferimento per generazioni di cittadini.
«Vicario generale dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace – si legge in una nota – , docente, presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale, animatore instancabile della vita cittadina e promotore di innumerevoli iniziative educative e pastorali, ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra città. La sua nomina a cappellano di Sua Santità e prelato d’onore del Papa testimonia il riconoscimento del suo instancabile impegno.
Alla sua famiglia, al clero diocesano e a quanti lo hanno conosciuto e amato, giunga l’abbraccio sincero della città tutta. Che il Signore, che ha servito con amore e fedeltà, lo accolga tra le braccia della Sua misericordia».
Anche la Comunità Ecclesiale di Squilace si stringe tutta intorno al dolore della Fam. Facciolo per la dipartita del di Monsignor Raffaele Facciolo.
«Ti supplichiamo, Signore, Padre santo, Dio Onnipotente ed eterno, per l’anima fedele di Don Raffaele è scritto in un comunicato – che per tuo volere ha lasciato questo mondo: degnati di accoglierlo nel luogo del refrigerio, della luce e della pace. Gli sia concesso di passare oltre le porte di morte e di giungere alla dimora dei beati nella santa luce, che tu un giorno hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza.
Che la sua anima non soffra pena alcuna, e quando verrà il grande giorno della risurrezione e della ricompensa, degnati, o Signore, di risuscitarlo insieme con i tuoi santi ed eletti perdonargli tutte le sue mancanze e i suoi peccati, perché in te possa ottenere la vita immortale e il regno eterno».