DA MONTEPAONE A RENDE CON NATURIUM, NATURIUM, IL COMMERCIO CHE FA CULTURA: IL PRIMO WELLNESS SHOP D’ITALIA TRA ETICA, BENESSERE E TERRITORIO

Il progetto fondato da Giovanni Sgrò trasforma il concetto di vendita in una relazione profonda con la comunità, tra cibo sano, produzioni locali e qualità accessibile
di Franco POLITO
– MONTEPAONE (CZ) – 1 APRILE 2025 – Un’idea semplice e rivoluzionaria insieme: trasformare un’attività commerciale in uno spazio di relazione, consapevolezza e benessere.
È questa la visione che anima Naturium, il progetto culturale fondato da Giovanni Sgrò, che ha saputo coniugare ideali e impresa, aprendo a Montepaone Lido e Rende i primi wellness shop d’Italia.
Non negozi tradizionali, ma luoghi dove si promuove un nuovo stile di vita, centrato sul rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
Il cuore pulsante di Naturium è la sua filosofia, che mette al centro le persone, non i clienti.
Chi entra nei punti vendita viene accolto come un compagno di viaggio, con cui condividere valori e costruire relazioni autentiche.
Ogni scelta commerciale, dall’assortimento alla comunicazione, è ispirata a un’idea chiara: educare al benessere, senza rinunciare alla sostenibilità economica.
I valori che guidano Naturium sono netti e coerenti: cibo sano e nutriente, attenzione al benessere fisico e mentale, valorizzazione delle produzioni locali e ricerca costante della qualità, anche internazionale, ma sempre a prezzi accessibili.
In un mondo dove l’alimentazione è spesso condizionata da logiche industriali e standardizzate, Naturium sceglie invece la via dell’autenticità e della cura.
Non stupisce, dunque, che il progetto abbia conquistato una comunità sempre più ampia e partecipe, fatta di famiglie, giovani, professionisti, sportivi e appassionati del vivere bene.
A dimostrarlo sono non solo le vendite, ma soprattutto il clima che si respira nei punti vendita, durante gli eventi culturali, le degustazioni, i laboratori per adulti e bambini.
Perché in Naturium il commercio diventa mezzo per un fine più alto: diffondere una cultura della salute, del territorio e della bellezza delle relazioni umane.
Un’esperienza che oggi rappresenta un modello innovativo e replicabile anche altrove, dimostrando che un’altra economia, più etica e partecipativa, è non solo possibile, ma anche vincente.