All’iniziativa hanno partecipato gli studenti di tre classi e alcuni docenti del liceo “Guarasci”
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 12 MARZO 2025 – Nell’Aula Magna del Liceo “Guarasci”, per celebrare la Festa della Donna, Il Comitato della Dante Alighieri di Soverato ha organizzato la presentazione del romanzo “Donne di mare” della prof.ssa Virginia Gaudioso.
Hanno partecipato gli studenti di tre classi con alcuni docenti.
Il prof. Gerardo Pagano, presidente del Comitato, ha introdotto i lavori illustrando gli obiettivi sui quali è impegnata la Dante Alighieri di Soverato per la diffusione della cultura e della letteratura in lingua italiana, sottolineando che il romanzo della prof.ssa Gaudioso, socia molto attiva del Comitato, è un’opera letteraria che corrisponde alle finalità della Dante.
Pagano ha poi indicato i filoni narrativi del romanzo dedicati alle vicende di quattro donne di generazioni diverse della stessa famiglia, che vivono rapporti d’amore tormentati fino a subire inenarrabili violenze, sullo sfondo di rapporti sociali segnati dalla prepotenza e dall’arroganza soprattutto dei maschi contro le donne e, spesso, dalla criminalità organizzata.
“La storia – ha spiegato l’autrice – è ambientata in un paese che si affaccia sul mar Ionio: il mare rappresenta la forza della natura per eccellenza, calmo, agitato, mosso, tempestoso così com’è la nostra vita e quelle delle mie protagoniste, tutte donne che vivono situazioni drammatiche nelle loro relazioni sentimentali, fatte in giovane età e che risultano anche scelte molto discutibili.
Generalmente da giovani si è molto idealisti e si ha molta fiducia negli altri, ma poi ci rendiamo conto che le persone di cui ci fidavamo ciecamente, sono qualcos’altro. Nessuno è mai per come appare! Le mie donne però, unendosi e creando un forte legame affettivo riusciranno con grande determinazione a superare moltissimi ostacoli. Il mare rappresenta quindi questa grande forza che consentirà loro di vivere con dignità.”
Il personaggio più coinvolgente del racconto è quello di Concetta: “ poiché – ha continuato la prof.ssa Gaudioso – è stato il primo che io abbia mai scritto e mi ha turbata molto perché mi sono immedesimata in lei, una donna straordinaria che soffre molto ma che ha una grande anima ed una forza interiore che le consentono di tagliare i ponti con il passato e fare un’esperienza di vita in modo autonomo, una vere e propria eroina a cui tutte le donne dovrebbero fare riferimento.”
Gli studenti hanno seguito con attenta partecipazione e hanno dato vita ad un interessante dibattito che ha toccato i temi dei rapporti tra i giovani, in particolare tra le donne, caratterizzati spesso dalla competizione che si rivela poi un grave ostacolo alla comprensione e reciproca disponibilità.
Si è anche discusso del fenomeno sempre più diffuso dell’esodo dei giovani dalla Calabria, che impoverisce ulteriormente la nostra terra.
In conclusione alcune studentesse hanno proiettato un booktrailer del romanzo, da loro stesse confezionato.