DUE ANNI DALLA TRAGEDIA DI CUTRO, IL RICORDO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BOTRICELLO
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“C’eravamo perché dobbiamo avere, tutti, più rispetto del valore della vita umana, senza badare al colore della pelle, alla nazionalità, al sesso o alla religione”
di REDAZIONE
Foto in basso: Antonio VASAPOLLO
– BOTRICELLO (CZ) – 26 FEBBRAIO 2025 – Le prime notizie frammentarie, poi la consapevolezza di trovarsi davanti ad una tragedia.
Impossibile dimenticare l’alba del 26 febbraio 2023 e la strage dei migranti partiti dalla Turchia.
Le prime telefonate e poi la conferma.
Per oltre un mese il Comune di Botricello ha partecipato alle operazioni di soccorso e ricerca. La nostra spiaggia ha raccolto i corpi di alcuni dei migranti morti all’alba.
Il nostro Quad, gli amministratori in prima persona e il personale della Polizia Locale hanno partecipato per giorni alle attività lungo il litorale tra Isola Capo Rizzuto e Botricello.
Impossibile dimenticare i corpi, a partire da quello del bambino ritrovato proprio sulla nostra spiaggia.
Noi c’eravamo, su quella spiaggia c’era il cuore del mondo intero.
C’eravamo nella consapevolezza che nessuno debba più vivere tragedie simili.
C’eravamo perché dobbiamo avere, tutti, più rispetto del valore della vita umana, senza badare al colore della pelle, alla nazionalità, al sesso o alla religione.
Botricello lo ha dimostrato con i fatti, con gli esempi straordinari di persone come Nicoletta Parisi, premiata dal Presidente Sergio Mattarella con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, per avere rappresentato “lo spirito di solidarietà mostrato dalla popolazione calabrese nell’offrire un aiuto dopo il terribile naufragio di Cutro”.
In tanti hanno donato beni di prima necessità per i superstiti, guardando negli occhi l’atroce dolore della sofferenza.
Siamo tutti fratelli!
E questa è l’unica cosa che conta: l’abbraccio del prossimo senza alcuna distinzione!»
Lo si legge in una nota dell’amministrazione comunale di Botricello.