IL PERICOLO È DIETRO L’ANGOLO: CINGHIALE “IMPATTA” CONTRO UN’AUTO NEL CATANZARESE. MEZZO AMMACCATO E PAURA TRA I PASSEGGERI

Repertorio
Episodio sulla strada provinciale che da Squillace conduce a Vallefiorita. in prossimità del bivio per Palermiti. Niente di grave per chi era a bordo e per il mezzo ma episodio conferma la pericolosità degli ungulati
Fonte: CALABRIA7.NEWS
– PRESERRE (CZ) – 4 APRILE 2025 – Poteva andar peggio mercoledì sera a un automobilsta in transito sulla strada provinciale che collega Squillace a Vallefiorita, in prossimità del bivio per Palermiti. Nessuno si è fatto male, autovettura con qualche ammaccatura e un fanale infranto sul davanti, ma i cinghiali in mezzo alle strade continuano a essere un pericolo costante.
IERI SERA È ANDATA BENE
Mercoledì sera è andata bene, ma i rischi sono altissimi. Sbucano all’improvviso i cinghiali. Non si fermano nemmeno dinnanzi al bagliore dei fari. E fanno danni. A volte ingenti. A volte mettono in pericolo l’incolumità fisica dei passeggeri. In altre occasioni le conseguenze non sono eccessive.
La dinamica: animale spuntato all’improvviso ha puntato ai fari del mezzo
Come ieri sera: intravisto l’ungulato sbucare dalla campagna circostante, il conducente ha avuto l’abilità di arrestare il veicolo per tempo. La velocità moderata ha fatto il resto: “solo” un leggero contatto con il cinghiale. Autovettura leggermente danneggiata ma chi era a bordo (automobilista e familiari) totalmente illesi. Solo un po’ di paura, quella sì.
L’animale spaventato, ha pensato bene a far ritorno da dove era sbucato. Ovvero in quella spicchio di prateria ricoperta di erbacce alte che, a detta di molti, sarebbe particolarmente frequentata dagli ungulati. Piombono sulla carreggiata e puntano diritti ai fari dei veicoli.
Mercoledì sera è andata bene. Altre volte il bilancio è stato ben diverso. Ma urgono soluzioni. Immediate. O sarà cronaca giornaliera.
ASSISI E LOBELLO: “UN PROBLEMA CRONICIZZATO”
A tal proposito i consiglieri comunali di Catanzaro Francesco Assisi e Alessandra Lobello evidenziano che “in base a quanto disposto dal piano regionale straordinario per il contenimento dei cinghiali, per i centri abitati ai sindaci è demandata la possibilità di intervenire, tramite apposita ordinanza, al fine di procedere all’abbattimento degli ungulati, mediante personale qualificato, appartenente ai corpi di polizia locale o provinciale, oppure selecontrollori iscritti agli elenchi regionali. La normativa è chiara nell’assegnare dei poteri specifici ai primi cittadini per la salvaguardia della salute pubblica, rispetto ad un fenomeno che anche a Catanzaro ha assunto dei contorni preoccupanti”. A dire di Assisi e Lobello “la presenza di branchi di cinghiali è ormai segnalata in quasi tutti i quartieri, da nord a sud della città, con tutti i pericoli conseguenti sia dal punto di vista dell’incolumità personale, che da quello igienico-sanitario e di decoro urbano.
Addirittura, in un caso recente, persino degli agenti di polizia sono dovuti intervenire per scongiurare un pericolo nei pressi di un condominio. Questo fa capire quanto il problema si sia ormai cronicizzato, rendendo necessaria l’assunzione di misure urgenti e straordinarie che il piano regionale assegna ai sindaci”.
I due concludono augurandosi “che anche il sindaco Fiorita tenga conto di queste disposizioni, adottando opportune ordinanze per le aree urbane dove la presenza dei cinghiali costituisce un serio pericolo e avvalendosi del supporto di corpi ufficiali e addetti autorizzati”.