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LA RICCHEZZA DEI BORGHI: IN UNA SFOLGORANTE BORGIA L’ARTE PITTORICA DI GIUSEPPE ROCCA

Essere artista, oggi vuol dire produrre e lasciare  ‘segni’, in questo pittore emerge un volontà di esplorare nuovi mondi creando  forme e colori che aprono la mente , la sua umiltà  esprime un desiderio di essere  unico, al di fuori di schemi e concetti

di Salvatore CONDITO

 –  BORGIA (CZ) –  29 OTTOBRE 2024 – La ricchezza dei nostri borghi, attraverso una riscoperta silenziosa, ci porta a trovare artisti  che con la loro opera  valorizzano i luoghi.

Un laboratorio  con i suoi colori le sue tele ci  apre il mondo del pittore Giuseppe Rocca, molto conosciuto e molto stimato negli ambienti artistici e pittorici nazionali e internazionali.

Giuseppe Rocca, si è cresciuto nella cultura e nell’arte, suo padre era un noto poeta, premiato nel passato dal Presidente del Consiglio Bettino Craxi, l’arte pittorica di Giuseppe, e’ stata premiata e riconosciuta alla Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze nel 1999 dove parteciparono artisti di 31 paesi del mondo, e’ stato anche pittore dell’anno nel 1994 ed ha ottenuto riconoscimenti, premi e menzioni da tantissimi big settoriali, solo per fare un esempio fu premiato direttamente dal presidente della Biennale fiorentina, tale John T. Spike grande “custode storico -artistico” del nostro Mattia Preti, il cavaliere del chiaroscuro di Taverna.

Grande messaggio umano e artistico quello di Giuseppe che segue le orme rinascimentali della scienza del grande Leonardo, studiando le tecniche pittoriche del periodo storico e i movimenti che in quella fase storica producevano arte.

Essere artista, oggi vuol dire produrre e lasciare  ‘segni’ , in questo pittore emerge un volontà di esplorare nuovi mondi creando  forme e colori che aprono la mente, la sua umiltà  esprime un desiderio di essere  unico, al di fuori di schemi e concetti.

In una terra di lamenti e disfattismo , in questo pittore troviamo una ‘speranza’ che la passione lo studio la semplicità possono aprire nuovi percorsi, alla ricerca di quel bello che anima i cuori.

Visitando il suo laboratorio che ricorda l’antica bottega del Verocchio dove  il grande Leonardo DaVinci si è formato, sembra di scorgere di scorgere  un  opportunità: arte allo stato puro in cui l’artista spazia nel suo mondo onirico alla ricerca di forme fisiche che diventano linee e simboli visivi.