LETTERE A TITO: “PAROLE DI ROSE”, SALUTIAMO L’ESORDIO POETICO-EDITORIALE DI ROSANNA PRIMIZIO

La mia gioia è davvero immensa, pure perché ci sono voluti ben 35 anni perché ciò avvenisse. Ti racconto come è andata
di Domenico LANCIANO (www.costajonicaweb.it)
– BADOLATO (CZ) – 14 MARZO 2025 – Caro Tito, sono assai lieto di comunicarti che è avvenuto il tanto atteso esordio editoriale della poetessa Rosanna Primizio con la sua prima raccolta “PAROLE DI ROSA” che riporta la data di nascita di sabato 08 marzo 2025 (festa delle donne).
La mia gioia è davvero immensa, pure perché ci sono voluti ben 35 anni perché ciò avvenisse. Ti racconto come è andata.
1-PROPORZIONE UOMO-DONNA NEL 1990
Nella primavera 1990, in Agnone del Molise, ho proposto la realizzazione del movimento culturale “Proporzione Uomo-Donna” per evidenziare la proporzionalità (e il conseguente completarsi) tra maschio e femmina sia nella Natura che nella società. Ne ho pubblicato il “manifesto” come inserto rosa nel mensile “L’Eco dell’Alto Molise”.
Tale concetto di “proporzione” intendeva superare le tendenziosità che si accavallavano in quegli anni riguardo soprattutto il ruolo della donna. Infatti chi sosteneva che la donna fosse inferiore o superiore all’uomo, chi ne decantava la “differenza” e così via.
Mi è sembrato opportuno, perciò, rifarmi direttamente alla Natura dei due generi per precisarne i ruoli complementari nella proporzionalità.
Tale mia iniziativa ha raccolto parecchie simpatie. In particolare, due giovani donne intendevano collaborare a tale esperienza prettamente socio-culturale, che era stata impropriamente denominata “il partito delle donne” dalla stampa, la quale, ovviamente, è da sempre abituata a semplificare e ad etichettare le cose senza voler o poter andare sul profondo dei significati che si intendono esprimere.
Come evidenzio alla pagina 368 del secondo volume “I MIEI GENITORI” del “LIBRO-MONUMENO PER I MIEI GENITORI” (composto di sette distinti tomi andati in stampa nel maggio 2007), le prime donne che hanno aderito a tale Progetto, sono state l’agnonese Paola Pannunzio e l’abruzzese Rosanna Primizio (residente in Agnone per matrimonio). Erano due giovani madri. Prima segretaria dell’associazione P.U.D. – Proporzione Uomo-Donna è stata una mia lontana parente badolatese, Maria Carnuccio, medico psichiatra, la quale ha poi dato alle stampe un volumetto intitolato “Maschio sesso debole” che ha avuto un discreto successo, tanto che l’autrice era stata invitata a discuterne nel salotto televisivo di RAI TRE “Harem” condotto dalla nota attrice belga Catherine Spaak (1945-2022).
Tra le numerose attività messe in campo dalla P.U.D. c’è stata pure una SCUOLA DI POLITICA, consistente in un’ora di trasmissione in diretta (con ospiti) da RADIO AGNONE UNO, appartenente al Cenacolo Culturale Francescano “Camillo Carlomagno”. Tale esperienza radiofonica è stata davvero esaltante, tanto che è poi continuata su RADIO IDEA MOLISE con la trattazione a puntate, tra l’altro, della voluminosa STORIA DELLE DONNE (edita da Laterza di Bari proprio nello stesso anno 1990).
Durante le trasmissioni di “Scuola di Politica” erano sempre presenti sia la Pannunzio che la Primizio. Questa, in particolare, era allora ventottenne, ancora fresca dei suoi studi di Psicologia all’Università degli Studi di Roma. Mi diede da leggere alcune sue poesie (adolescenziali e giovanili) che ho trovato davvero molto belle e profonde; tanto da esortarla a pubblicarle a stampa. L’avrei aiutata molto volentieri a tenerla a battesimo nel realizzare il suo primo volumetto. Purtroppo, per vari motivi, abbiamo chiusa quella magnifica esperienza socio-culturale della P.U.D. che aveva attratto tanto interesse.
Probabilmente sarebbe continuata se avessimo trasformato in forma “politica partitica” quella fase semplicemente socio-culturale. Ma personalmente ho sempre preferito fare “Cultura pura” astenendomi dalla “Politica” specie se partitica; infatti non ho alcuna tessera di partito preferendo mantenermi “libero” da etichettature e scelte di campo (nessuno sa cosa voto). Tuttavia, di tanto in tanto, esortavo la signora Primizio a pubblicare.
Visto che passavano gli anni, anzi i decenni, e non dava alle stampe almeno una raccolta delle sue migliori poesie, ho cercato di coinvolgere il figlio Giovanni e addirittura a sollecitare il marito Franco Mastrostefano, entrambi però troppo assorbiti nell’impegnativa azienda di famiglia.
2 – LA PRIMA RACCOLTA DI POESIE
Quel mio ripetuto insistere, pure con i familiari, sulla necessità di dare alla luce (proprio come un figlio spirituale) almeno una prima raccolta poetica, era dovuto al fatto che le poesie di Rosanna Primizio sono davvero particolari, originali e notevoli sia nello stile che nei contenuti e specialmente nel vissuto.
Ed era un vero peccato lasciarle in un cassetto, pure con il pericolo che qualcuna andasse dispersa (come in effetti è purtroppo accaduto per tantissime precedenti che mi erano piaciute proprio tanto tanto). Comunque, finalmente, nell’autunno del 2024 la signora Rosanna si è decisa e mi ha consegnato una ventina di poesie manoscritte da inserire al computer per l’auspicata prima raccolta da dare alle stampe. Poi, via via, me ne ha date altre; tutte belle e significative, godibili.
Così, nel gennaio 2025, siamo riusciti a impaginare questi 54 brevi componimenti che oggi figurano nel volumetto appena uscito dalla Tipografia di Anna ed Antonio Litterio di Agnone, proprio nella giornata dell’8 marzo (festa delle donne) e non con la data dell’opuscolo precedente datato 16 gennaio 2025. Un significato in più perché legàto alla celebrazione del genio femminile, di cui Rosanna Primizio resta prezioso emblema!
La citata prima bozza completa (che portava la data del 16 gennaio 2025) era stata debitamente concordata (in tutto e per tutto) con l’Autrice, la quale mi aveva fornito pure le foto da inserire sia nelle quattro pagine di copertina che in alcune pagine interne. Per correttezza, ho inviato, via posta elettronica, l’intero volumetto (copertine e pagine interne datate, appunto, 16 gennaio 2025) al figlio Giovanni, il quale da qualche tempo si trova provvisoriamente in Australia per alcuni mesi.
Vista tale mia bozza, Giovanni ha deciso di modificarne la copertina e alcune foto delle pagine interne, Come si può osservare, la mia impostazione rientra nel mio solito stile assai sobrio e descrittivo nei dati editoriali prescritti, come in tutte le Opere a stampa mie personali o realizzate per altri.
Invece, come si può notare nell’impostazione voluta da Giovanni e realizzata dal un suo amico grafico, l’immagine prende la prima e la quarta pagina di copertina, la quale contiene la seguente stupenda frase di commento-descrizione all’Opera poetica: << Questo libro è un intreccio di emozioni, un viaggio nei paesaggi dell’anima e della memoria. Le poesie di Rosanna parlano di amore e ricerca interiore, con una voce autentica e intensa. Un invito a fermarsi, ascoltare e lasciarsi trasportare dalle parole >>.
Come puoi notare, la nuova copertina (ispirata da Giovanni e realizzata dal suo amico grafico) è bellissima e molto efficace, elegante e completa per i canoni attuali, quindi moderna … mentre la mia ricalca i modelli dell’editoria classica e lineare, a me più congeniale. Nella quarta di copertina, interpretando i contenuti delle 54 poesie del volumetto, avevo evidenziato IL TRIONFO DELLA PRIMAVERA, un recente dipinto di Sharon Lucana che riporto qui di sèguito (in questo stesso paragrafo 2) pure per fare ammenda della non prevista omissione. Infatti, mentre io avevo significato la raccolta poetica con un’esplosione dei colori e della luce della primavera con le splendide e ricche pennellate dell’artista Sharon Lucana, il dottore Giovanni Mastrostefano (che ben conosce la madre, la quale ama assai assai le rose) ha preferito far volare sulla copertina alcune rose, pure per fare riferimento al titolo PAROLE DI ROSE. Tutto sommato, ritengo che la soluzione grafica trovata da Giovanni sia migliore e conforme ad una visione più attuale e giovanile per tale prima raccolta di poesie tanto vibranti quanto romantiche.
Inoltre (con mia immensa gioia, anzi vera esultanza) lo stesso Giovanni ha voluto scrivere la Prefazione a questo volumetto di esordio … un encomiabile gesto di un significato fin troppo intenso ed originale, con un esemplare valore intergenerazionale davvero enorme! Ritengo che probabilmente non esista ancora una PREFAZIONE scritta da un figlio per salutare e valorizzare entusiasticamente le prime poesie pubblicate da sua madre.
Comunque è un qualcosa di unico e di fortemente affettuoso. Una bella attestazione di amore e di gratitudine filiale.
Un gentilissimo omaggio che è frutto della grande sensibilità di Giovanni, il quale – ricordiamolo – è appena reduce da un viaggio in solitaria per tanti Paesi dell’Estremo Oriente durato ben 22 mesi (di cui aspettiamo un bel resoconto in forma anche editoriale-cartacea). A tutto ciò si aggiunge (come altro “globale” valore) il fatto stesso che tale Prefazione sia stata scritta nella città di Perth in West Australia (distante da Agnone ben 13.180 km) martedì 18 febbraio 2025.
Eccola tutta intera al seguente paragrafo 3. Poi, al paragrafo 4, c’è la mia INTRODUZIONE, scritta come “Università delle Generazioni” (editrice) in Vasto Paradiso (Chieti) alle ore 04.50 di giovedì 16 gennaio 2025 (sulla distanza di appena 82 km porta a porta) in una città di mare dove la famiglia dell’Autrice ha una casa e dove ama trascorrere rigeneranti periodi di vacanza.
3 – LA PREFAZIONE DEL FIGLIO GIOVANNI
Le poesie che mia madre ci offre in questa piccola raccolta sono frammenti di vita, pensieri che si sono fatti parola nel silenzio dei giorni. Risulterebbe impossibile condensare in un unico volume l’enorme quantità di poesie scritte nel corso degli anni. Molte di esse, purtroppo, sono ormai andate perdute e non più recuperabili. Sono innumerevoli i ricordi che ho di lei, intenta a scrivere nell’attimo di creatività che si presentava di volta in volta.
Usava, e continua a farlo, qualsiasi oggetto potesse conservare frammenti d’inchiostro: fazzoletti, corrispondenza, libri, rubriche telefoniche e tanto altro. Per una ragazza che ha iniziato il suo percorso di studi e formazione con una macchina da scrivere “Olivetti”, l’utilizzo della carta e della penna resta ancora l’unico mezzo consentito per dare forma ai pensieri sublimi che fioriscono nella sua anima.
Finalmente, dopo tanti anni di procrastinazione, abbiamo il piacere di leggere queste poesie capaci di trasportarci in un viaggio profondo che affonda nel suo mondo interiore, un mondo fatto di luci ed ombre, di silenzi e parole non dette, ma anche di speranza e bellezza. Un viaggio dove l’amore verso il Creato e la sua sconfinata bontà ci rammentano che la sofferenza, per quanto cupa possa sembrare, e per quanto sia essa stessa parte della nostra esistenza, è sempre inferiore rispetto all’immensità e alla bellezza della vita, in tutte le sue sfumature.
In queste pagine c’è l’esaltazione della sensibilità, della fragilità dell’essere umano capace di amare incondizionatamente tutte le forme di vita. Sensibilità che oggi non trova più spazio nella materialità e durezza della nostra società. Per accostarsi a questa lettura bisogna avere il cuore aperto e l’animo sensibile.
Solo così si può entrare in connessione con il fluire dei suoi pensieri cercando di rimuovere la centralità dell’essere umano nella grandezza universale e comprendere che esso, e quindi noi tutti, non siamo che una minuscola parte di un disegno perfetto e misterioso che abbiamo la fortuna di vivere quotidianamente e sulla quale continueremo ad interrogarci fino alla fine dei nostri giorni.
Un disegno che ci vede protagonisti insieme a tutto il resto presente su Madre Terra e sull’infinità dello spazio e del tempo.
Ed è per questo motivo, dunque, che dovremmo orientare le nostre azioni e pensieri verso il rispetto, la compassione e la gratitudine verso ciò che ci circonda.
Questo libro è una celebrazione della sua passione per la scrittura e del suo coraggio nel condividere con il mondo la sua visione unica della vita. Sono felice che queste parole, ora stampate, possano essere condivise con chiunque sia pronto a scoprire il suo cuore e la sua anima.
Ho avuto l’onore e la fortuna di imparare ad amare da una persona speciale come mia madre. Buona lettura!
4 – INTRODUZIONE di Domenico Lanciano
ROSANNA PRIMIZIO – «Giovane signora abruzzese, residente per matrimonio in Agnone, Rosanna Primizio mi è stata vicina nel 1990, assieme a Paola Pannunzio, nella fondazione del “movimento” Proporzione Uomo-Donna, a carattere sociale, culturale e “politico” (nel senso lato ed originario del termine), e nelle ore di “Scuola di politica” trasmesse da Radio Agnone Uno. In quel periodo ho avuto la possibilità di leggere molte poesie di Rosanna Primizio che reputo una delle più grandi e significative, sofferte, intense e “vere” poetesse italiane contemporanee.
Peccato che l’ambiente non le abbia ancora permesso o consentito di riversare sulla società d’appartenenza e sull’intera umanità la preziosità dei suoi sentimenti e della sua creatività artistica: il mondo potrebbe giovarsi grandemente dell’Armonia di alcune creature eccelse e nascoste come Rosanna Primizio, alla quale auguro di pubblicare, prima o poi, i suoi capolavori letterari, pure perché tantissimi altri ne abbiano giovamento e beatitudine».
Così ho scritto alla pagina 70 del settimo volume del «Libro-Monumento per i miei Genitori» (andato in stampa nel maggio 2007) nel capitolo “Poeti – Verseggiatori – Altri Scrittori ed Autori” (pagine 25 – 84).
Nel corso di questi decenni, di tanto in tanto l’ho sollecitata a pubblicare. Fino a invitare il marito Franco Mastrostefano e il loro figlio Giovanni ad aiutare la loro congiunta a dare alle stampe quanto di meglio potesse offrire la sua Arte poetica.
In questo volumetto PAROLE DI ROSE non figura, purtroppo, alcuna di quelle meravigliose poesie lette nei primi anni Novanta. Spero tanto che l’Autrice possa recuperarle e darle alle stampe o al web. Adesso pare che, dopo ben 35 anni dal primo invito, questa Opera di esordio sia mirabile realtà.
Speriamo che a questa ne seguano molte altre, pure perché la signora Rosanna Primizio ha davvero tanto da dire, da descrivere e testimoniare.
E’, quindi, questo l’augurio più sincero ch’io possa fare a Lei e a tutti Coloro i quali amano la Poesia: “Pubblicate sempre ovunque e comunque!”… Intanto, complimenti e congratulazioni per questa preziosa prima “creatura letteraria”!… Infatti, reputo che un libro sia come un vero e proprio figlio dello spirito o dell’anima, cui volere bene proprio come un figlio di sangue, carne e ossa. Ad majora!
5 – SALUTISSIMI
Caro Tito, adesso non ci resta che leggere e gustare le 54 brevi poesie di questa pregiatissima raccolta PAROLE DI ROSE opera prima di Rosanna Primizio (nata in Agnone martedì 10 aprile 1962, originaria di Guardiabruna – Chieti), messa in allegato, alla fine di questa “Lettera n. 599”. Ricordo che l’Autrice è nata in Agnone martedì 10 aprile 1962 essendo originaria del borgo di Guardiabruna, nella confinante provincia di Chieti (come scrive nella sua “Biografia” alla pagina 5). Ricordo altresì che sabato 08 marzo 2025 alle ore 08.08 ho inviato una nota a gran parte della stampa molisana ed abruzzese per comunicare la nascita ufficiale di questa poetessa abruzzese-molisana.
Hanno pubblicato: in Abruzzo (www.zonalocale.it – histonium.net, salsalvo.net, carunchio.it, jp.pinterest.com, valsinello.net, espressione24.it, terredichieti.net, torrebruna.it, iltrigno.net, roccamontepiano.it, cisarsrl.it) ; in Molise (www.ecoaltomolise.it, molisenews24.it, futuromolise.com, pescolanciano.it).
Noi ci diamo appuntamento alla “Lettera n. 600” il cui numero rappresenta un bel traguardo, cui non avevo mai pensato o sperato di giungere quando (giovedì 4 ottobre 2012) mi hai pubblicato la prima corrispondenza. Sono passati quasi 12 anni e mezzo da allora!… quanti temi abbiamo affrontato, quanti personaggi abbiamo descritto, quante emozioni.
Speriamo di poter continuare questo mosaico, destinato anche alle future generazioni, affinché possano constatare quali erano i nostri tempi. Intanto salutiamo con grande allegria e affetto l’esordio poetico-editoriale della signora Rosanna PRIMIZIO, la quale avrebbe l’obbligo morale (oltre che letterario) di dare alle stampe tutte le altre poesie che ha nel cassetto e quante ne scriverà in futuro.
Congratulazione ed auguri a questa Poetessa e a tutti i Poeti che, con generosità, ci elargiscono i loro versi. Cordiali saluti a tutti e grazie per averci seguito fin qui.
BUONA POESIA A TUTTI.
ITER-City, mercoledì 13 marzo 2025 ore 11.55 – Da 57 anni (dal settembre 1967) il mio motto di Wita è “Fecondare in questo infinito il metro del mio deserto” (con Amore).