“PIRANDELLO PULP”, UN MOMENTO DI “TEATRO NEL TEATRO” AL COMUNALE DI SOVERATO

Ha conquistato tutti il penultimo appuntamento della stagione nella “bomboniera” soveratese, ormai diventato un cenacolo di cultura, frequentato dalla popolazione dell’intero comprensorio
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 31 MARZO 2025 – Come un imponente spettacolo pirotecnico la stagione teatrale di Soverato continua con il terzultimo appuntamento, “Pirandello Pulp”.
Un momento di “teatro nel teatro”, metateatro come direbbero quelli bravi, esaltato dalla verve e dalla grande personalità di Massimo Dapporto e Fabio Troiano. Una storia che, partendo dal classico pirandelliano “il giuoco delle parti”, si dipana su binari surreali ed imprevedibili che coinvolgono il pubblico trascinandolo fino al sorprendente finale.
La scrittura di Edoardo Erba, tramutata in spettacolo dalla magica regia di Giole Dix, affascina e coinvolge, ammaliando gli spettatori della Perla dello Ionio ormai abituati ad applaudire attori e trame di ottimo livello.
Il Vice Sindaco Lele Amoruso, Lino Gerace, Paola Grande e l’ Ufficio Cultura, continuano a perfezionare un progetto teatral – culturale che, in prospettiva, potrebbe meritare il Premio Nobel come è successo per Luigi Pirandello.
L’agire umano, le finzioni che lo circondano, la vita che scorre con impetuoso incedere: Pirandello Pulp per oltre cento minuti costruisce e mostra le mille sfaccettature dell’animo umano.
E mentre Massimo Dapporto si conferma un vero Totem del panorama artistico italiano, applaudito sempre e dovunque, straordinaria risulta anche la performance di Fabio Troiano, attore poliedrico ammirato in televisione, sul grande schermo e sul palcoscenico.
Allo stesso modo Gioele Dix, regista raffinato, shakera capolavori come “Il gioco delle parti”, “Enrico IV” e, insieme ad una spruzzatina di “Sei personaggi in cerca d’autore”, serve un cocktail gradevole e dissetante per il folto pubblico degli abbonati.
Particolare il ringraziamento finale, da parte di Dapporto e Troiano, all’ospitalità di Soverato, che li ha accolti con affetto mostrando tutte le sue bellezze naturali e culturali; in particolare è stata apprezzata la Pietà del Gagini nel borgo superiore.
Il Teatro comunale, oltre ad essere la consueta splendida bomboniera che da tempo apprezziamo e conosciamo, è ormai diventato un cenacolo di cultura, frequentato dalla popolazione dell’intero comprensorio.
La stagione teatrale si conferma gradevolissima, da Città metropolitana.