20 Settembre 2019
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SLANCIO TURISTICO, STALETTÌ RIPARTE DAI LUOGHI CASSIODOREI
Amministrazione comunale ha recepito un progetto per favorire il miglioramento della qualità di vita e la valorizzazione – tutela del territorio
di Salvatore CONDITO
STALETTÌ (CZ) – 20 SETTEMBRE 2019 – I luoghi Cassiodorei al centro di un progetto di rilancio e valorizzazione, per creare un sistema di conoscenza e partecipazione, in grado di valorizzare il sistema museale.
Un territorio ricco di storia e presenze archeologiche che nel corso degli anni grazie ad una serie di campagne scavi portate avanti da un equipe dell’Ecole Francaise di Roma negli anni 90 hanno portato questo territorio ad avere un importanza scientifica riconosciuto da diverse università del mondo.
Un’amministrazione comunale innovativa e attenta quella dell’ingegnere Raffaele Rachetta, che grazie al giovanissimo studioso Domenico Condito che ricopriva l carica di Assessore alla Cultura fu lanciato il progetto “ Cassiodoro”.
Da quella passione e amore per il territorio nacque il polo museale di palazzo Aracri, con la Biblioteca comunale “ Vivarium” ed il primo embrione di museo archeologico che avrebbe dovuto raccogliere i reperti magno greci frutto delle campagne scavi.
Oggi dopo anni si riprende quel filo grazie alla professionalità e competenza scientifica dell’archeologa Chiara Raimondo che in tutti questi anni è stata la promotrice di un progetto per la gestione del sistema museale: Squillace, Stalettì e Montauro che ad oggi deve ancora partire.
L’amministrazione comunale del Sindaco Alfonso Mercurio ha recepito un progetto denominato “Luci, suoni e parole d’autore.
Installazioni sensoriali d’arte contemporanea”, elaborato dallo studio tecnico Archeosud altamente specializzato nella progettazioni di bandi regionali e comunitari.
Un progetto che tiene conto che il Comune da diversi anni cerca di valorizzare il patrimonio culturale presente sul territorio in particolare i luoghi legati allo statista Cassiodoro, ovvero del complesso monastico di san Martino di Copanello, la chiesetta di Santa Maria di Panaja e al Museo archeologico “Vivarium” ubicato nel polo culturale di Palazzo Aracri.
Un museo che quando sarà aperto, avrà due sezioni la prima archeologica, costituita dalle raccolte archeologiche provenienti dagli scavi archeologici ( 1986-2017), effettuati nei diversi siti archeologici dei luoghi di Cassiodoro ( S. Martino di Copanello, chiesa di santa Maria di Panaja, Castrum Bizantino di S. Maria del mare, tempio greco in località Chillino).
Un’ altra sezione invece riguarderà la numismatica, costituita dalle monete provenienti dai suddetti scavi archeologici; un progetto che si articola in una serie di workshop per far interagire i cittadini nella conoscenza delle proprie identità storiche in un percorso multisensoriale.
Il progetto dell’importo di quasi centomila euro è stato recepito dalla Giunta Comunale, ed inviato per il relativo finanziamento alla Regione Calabria Dipartimento Turismo e Cultura ai sensi dei fondi POR.
Un progetto che per la prima volta vedono i beni culturali al centro di una politica di valorizzazione delle proprie memorie che diventano parte integrante della vita di una comunità, un percorso nuovo e positivo che fa sperare che da questi luoghi possa rinascere un miglioramento della qualità di vita ma sopratutto di un territorio tutelato e valorizzato.