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UN SOGNO CHE SI AVVERA, RIVIVE LA TRATTA “SATRIANO – CHIARAVALLE CENTRALE” DELLA FERROVIA CALABRO LUCANA

Finanziato con  4, 5 milioni di euro il recupero e la trasformazione del vecchio tracciato in una ciclovia con l’obiettivo di alimentare ulteriormente il turismo sostenibile

di REDAZIONE

–  SATRIANO (CZ) – 30 MARZO 2025 –   Una notizia “bomba” per il territorio del Basso Ionio Soveratese e delle Preserre Catanzaresi: finanziato con  4, 5 milioni di euro il recupero del vecchio tracciato della Ferrovia Calabro Lucana nel tratto “Satriano  – Chiaravalle Centrale”.  “Le parole si sono trasformate in fatti”, evidenzia il sindaco di Satriano, Massimiliano Chiaravalloti, nel darne notizia.

Cosa prevede il progetto

Il progetto prevede la trasformazione del tracciato in una ciclovia assicurando numerosi benefici, inclusi quelli legati alla promozione di uno stile di vita attivo, alla mobilità sostenibile e al miglioramento delle aree circostanti. Partirà dalla vecchia galleria di località Crisura (nel territorio di Satriano) attraversando Gagliato, Argusto, Petrizzi, San Vito sullo Ionio  fino a giungere a Chiaravalle Centrale. “Un sentito ringraziamento  – aggiunge Chiaravalloti –  va al commissario del Parco Naturale delle Serre Alfonso Grillo, che già nel 2023 aveva fortemente creduto nel progetto presentandolo alla regione Calabria”.

Gli obiettivi di valorizzazione dei paesaggi e le eccellenze territoriali

L’obiettivo è  di alimentare ulteriormente la crescita del turismo sostenibile che si sta sviluppando negli ultimi anni nel  comprensorio del Basso Ionio Soveratese e delle Preserre Catanzaresi. In particolare si punta a tutelare e valorizzare i paesaggi e migliorare la qualità dell’ambiente nel suo complesso attraverso la messa a sistema delle “eccellenze” territoriali in una logica di relazione-integrazione dei diversi luoghi (aree agricole di pregio, grandi attrattori culturali, beni paesaggistici regionali, grandi fiumi e fiumare e aree naturali protette).  “Un altro grazie va al presidente della giunta regionale calabra Roberto Occhiuto, che ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità per lo sviluppo dell’area che va dalle Serre al Soveratese” conclude il sindaco Chiaravalloti.

Un po’ di storia

La tratta ferroviaria Soverato-Chiaravalle Centrale, una sorta di antesignana dell’attuale Trasversale delle Serre, venne costruita dalla Mediterranea Calabro Lucane nell’ambito del suo vasto progetto di costruzioni ferroviarie tra Puglia, Lucania e Calabria che era stato approvato dal governo con la legge 580 del 21 luglio 1910; i lavori tuttavia, iniziati molto più tardi, andarono a rilento e venne aperta soltanto il 15 dicembre 1923.

La tratta in questione era infatti parte del più ampio progetto di costruzione di una linea trasversale che, attraverso il percorso Vibo Valentia-Mileto-Soriano-Simbario-Chiaravalle-San Vito sullo Ionio-Soverato, con diramazione a Simbario per Serra San Bruno e Mongiana, avrebbe congiunto i due mari, Tirreno e Jonio, innestandosi sulle stazioni delle due grandi direttrici ferroviarie nazionali tirrenica e jonica; era inoltre previsto l’impianto di una terza rotaia tra Soverato e Catanzaro Lido, per collegare la linea alla costruenda ferrovia per Cosenza. Al tempo in cui venne ideata era notevole la richiesta di trasporto merci (soprattutto del legname dei boschi delle Serre e del quarzo estratto a Davoli, trasportato dalla cava alla stazione con una teleferica) e di trasporto passeggeri.

Venne però realizzato solo il tronco d’inizio dai due lati e in forte ritardo sull’occorrente, mentre rimase priva del tronco centrale, Mileto-Chiaravalle, perché alla fine degli anni venti il governo bloccò ogni ulteriore realizzazione. Anche a causa di ciò, non ha mai rappresentato un adeguato servizio, data la scarsa popolazione dei centri attraversati e la loro esigua economia.

La dismissione

Gli anni trenta portarono il miglioramento delle condizioni di esercizio con l’immissione in servizio delle automotrici Emmine, che ridussero anche i tempi di percorrenza rispetto ai treni a vapore. Verso la fine degli anni sessanta venne istituito un servizio automobilistico integrativo della gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane che il 1 settembre 1969, con la chiusura della linea e la sua dismissione, divenne interamente sostituivo.